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Questo era il nuovo ospedale dei Cavalieri e la loro raison d'être originale. La costruzione iniziò nel 1440, sui resti di un edificio romano, ma si dovette aspettare l'arrivo del Grande Maestro D'Aubusson, 40 anni più tardi fino a completarlo. Fu costruito seguendo l'architettura bizantina degli alberghi. Otto archi semplici sostengono la facciata, l'unico rilievo che rompe con l'esterno rigoroso era l'arco gotico decorativo incassato, dell'entrata principale, che si trova sotto la sporgenza della cappella superiore.
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Nel cortile principale troviamo un leone, in pietra di Lardos, con la testa di un toro tra le zampe davanti.
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Pavimento in mosaico proveniente da Arkasa nell'isola di Karpathos.
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L'entrata dà in un cortile, circondato da una galleria al piano superiore, alla quale si accede da una scala esterna. Frammenti di pietre e pile di palle di cannone, reliquie di diversi assedi, sono sparsi per terra.
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Bellissima statua di Aphrodite che fa il bagno, I secolo.
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Durante l'epoca ottomana era usato come ospedale e più tardi come baracche. Fu restaurato dall'amministrazione italiana nel 1913-18 e in seguito divenne il Museo Archeologico di Rodi.
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Telefono: +30 - 22410 - 31048, +30 - 22410 - 79601
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Il Vecchio Ospedale dei Cavalieri e Casa dell'Auvergne della lingua d'Auvergne. Adesso alberga la libreria dell'istituto Archeologico e il museo di Arte Popolare.
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